I VINCITORI
E' stata senza ombra di dubbio una vittoria sonante quella di Antonio Musarò.
Il fatto che mi piace di più e che la sua lista civica "Musarò sindaco" ha praticamente fatto man bassa.
Questo, per quanto mi riguarda, è un fatto positivo perchè esclude dalla scena politica tricasina molti dei vecchi big.
Alla lista Musarò Sindaco vanno 6 consiglieri. Mi sembrano tutti volti nuovi. In realtà in quella lista è stato eletto anche il figlio dell'ex sindaco Gianni Zocco. Ma, come si dice, una rondine non fa primavera.
Alla PDL andranno 4 consiglieri. Anche qui, a parte uno, tutti nomi nuovi. L' escluso per eccellenza è l'ex sindaco Ecclesia (che spero non finisca a fare l'assessore). Fuori dalle palle Walter Stefanelli nonostante abbia preso oltre 130 voti. Per Lucugnano dovrebbe esserci Rocco Piceci, anche lui alla prima esperienza.
L' UDC ha fatto la sua parte con Claudio Pispero che si conferma catalizzatore di voti con 321 preferenze e il geometra Turco Mario che viene eletto consigliere con 149 preferenze.
Non benissimo Azzurro Popolare, dove l'avvocato Ippazio Cazzato con 140 voti supera di 4 lunghezze il "nostro" Antonio Giannini che, anche qui salvo ripescaggi, per il momento resta fuori dal consiglio comunale. Gli altri piuttosto bassi.
Infine la lista "Tricase prima di tutto" dove a fare la voce grossa è il lucugnanese Vincenzo De Rinaldis.
I VINTI
Il Partito Democratico ha preso una bella bastonata. Sopratutto la sua lista "satellite" I democratici si è rivelata incapace di reggere il confronto con la "corazzata" di Musarò. Nei Democratici eletta Maria Assunta Panico.
Tornando al PD: Lucugnano è una delle poche sezioni in cui il PD limita i danni, sopratutto con la riconferma di Rocco Indino che è nuovamente il primo degli eletti della sua coalizione con 188 voti. Meno bene Salvatore Baglivo che si ferma a 91 preferenze. A Tricase eletto Carmine Zocco che si aggiunge ad Antonio Coppola. Totale 3 consiglieri al PD e 1 ai democratici.
Il risultato di De Giuseppe è stato buono. Eletto lui e Forte Gianluigi.
Lucugnano alla fine dovrebbe esprimere i seguenti consiglieri: Piceci Rocco (PDL) De Rinaldis Vincenzo (Tricase Prima di tutto) Indino Rocco (PD). Se volete possiamo aggiungere Claudio Pispero (UDC).
Poteva andare molto meglio secondo me, considerando che molti voti (il maggior numero di sponda centro-destra) sono stati concessi a candidati non del posto. Avremmo potuto avere ad esempio un altro candidato in più a rappresentarci (ad esempio a Giannini sarebbero bastati 5 voti per superare Cazzato che a Lucugnano ha preso 12 preferenze).
Circa 330 voti lucugnanesi sono andati a finire a candidati di Tricase o Depressa.
121 solo per i candidati non lucugnanesi della lista Musarò Sindaco.
Ben 235 sono per candidati delle liste di centro-destra.
I restanti per le liste di Coppola e De Giuseppe.
Questo è una dato che dovrebbe far riflettere un pò tutti. Quei voti potevano eleggere un altro lucugnanese in consiglio comunale. Meditate gente...
Auguri al nuovo sindaco di Tricase Antonio: Musarò!
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mercoledì 16 aprile 2008
giovedì 13 marzo 2008
Elezioni...vanno bene tutti!
Continuo a parlare di politica.
Questa volta voglio soffermarmi sull'opportunità di creare le cosiddette liste "collegate" (e magari anche le, o alcune, liste civiche).
Quanto è "opportuno" ed "etico" formare liste pregne di uomini e donne che non hanno mai avuto intereresse nella "politica". E mi chiedo, come mai all'improvviso, alla vigilia di una tornata elettorale, si accende in loro questa grande voglia di partecipazione. Molti resteranno illusi e delusi, molti lo sono già prima di conoscere il risultato elettorale. Credo che siano in pochi a sperare nella propria elezione e, molto spesso, dicono di Si alla condidatura semplicemente per non dire di No incapaci di sostenerne il rimorso.
Questo mio personale ragionamento vale purtroppo anche per certe liste civiche che vanno a "pescare" adepti da candidare come fossero numeri della tombola di Natale: a caso. Tutti diciamo che la democrazia deve essere partecipata. Ma predichiamo bene e razzoliamo male. Partecipata da chi? Da chi non ha nessun interesse a parteciparvi, ma lo fa solo per fare un piacere a questo o quell'amico di turno?
Questo è un problema assolutamente multilaterale che interessa tutte le liste. Riempire le stesso con i tappabuchi. Che, bene o male, qualche voto lo porteranno.
Ecchisenefrega se dopo le elezioni spariranno nel torpore della vita di ogni giorno.
Quello che dovevano fare lo hanno fatto, chi più chi meno.
E, forse, se non esagerano troppo va anche bene, altrimenti iniziano a dare fastidio a chi invece si è autodeterminato a decidere.
Mi piacerebbe, anzi vorrei, che il giorno dopo le elezioni si continui, si inizi, si ricominci a parlare di politica, si facciano incontri, si parli della cosa pubblica, si dia la giusta tensione agli amministratori (chiunque essi siano).
Insomma, non dimentichiamo che siamo noi in primis a governare la nostra città, tramite coloro che abbiamo eletto.
Questa volta voglio soffermarmi sull'opportunità di creare le cosiddette liste "collegate" (e magari anche le, o alcune, liste civiche).
Quanto è "opportuno" ed "etico" formare liste pregne di uomini e donne che non hanno mai avuto intereresse nella "politica". E mi chiedo, come mai all'improvviso, alla vigilia di una tornata elettorale, si accende in loro questa grande voglia di partecipazione. Molti resteranno illusi e delusi, molti lo sono già prima di conoscere il risultato elettorale. Credo che siano in pochi a sperare nella propria elezione e, molto spesso, dicono di Si alla condidatura semplicemente per non dire di No incapaci di sostenerne il rimorso.
Questo mio personale ragionamento vale purtroppo anche per certe liste civiche che vanno a "pescare" adepti da candidare come fossero numeri della tombola di Natale: a caso. Tutti diciamo che la democrazia deve essere partecipata. Ma predichiamo bene e razzoliamo male. Partecipata da chi? Da chi non ha nessun interesse a parteciparvi, ma lo fa solo per fare un piacere a questo o quell'amico di turno?
Questo è un problema assolutamente multilaterale che interessa tutte le liste. Riempire le stesso con i tappabuchi. Che, bene o male, qualche voto lo porteranno.
Ecchisenefrega se dopo le elezioni spariranno nel torpore della vita di ogni giorno.
Quello che dovevano fare lo hanno fatto, chi più chi meno.
E, forse, se non esagerano troppo va anche bene, altrimenti iniziano a dare fastidio a chi invece si è autodeterminato a decidere.
Mi piacerebbe, anzi vorrei, che il giorno dopo le elezioni si continui, si inizi, si ricominci a parlare di politica, si facciano incontri, si parli della cosa pubblica, si dia la giusta tensione agli amministratori (chiunque essi siano).
Insomma, non dimentichiamo che siamo noi in primis a governare la nostra città, tramite coloro che abbiamo eletto.
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