Se proprio devi odiarmi
fallo ora,
ora che il mondo è intento
a contrastare ciò che faccio,
unisciti all'ostilità della fortuna,
piegami
non essere l'ultimo colpo
che arriva all'improvviso
Ah quando il mio cuore
avrà superato questa tristezza.
Non essere la retroguardia di un dolore ormai vinto
non far seguire ad una notte ventosa
un piovoso mattino
non far indugiare un rigetto già deciso.
Se vuoi lasciarmi
non lasciarmi per ultimo
quando altri dolori meschini
avran fatto il loro danno
ma vieni per primo
così che io assaggi fin dall'inizio
il peggio della forza del destino
e le altri dolenti note
che ora sembrano dolenti
smetteranno di esserlo
di fronte la tua perdita.
William Shakespeare
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lunedì 23 marzo 2009
mercoledì 11 febbraio 2009
Senza titolo...
Adeguatevi a voi stessi, fatevi simili a lui. Lui è ciò che è, nè potrebbe essere altrimenti. Siate ciò che voi siete, ma con gioia.
Vivete la vostra vita, qualunque essa sia. Non vi rifiutate alle cure della vostra esistenza: vivetele. ponetevi dei problemi: risolveteli. Ma non fate che lo spirito venga coinvolto in essi. Voi non siete ciò che state facendo. Nulla di ciò che fate vi conclude, vi esaurisce.
Le cure della vita sono cosa delle mani o dell'intelletto, non dell'anima. fate ciò che ci si aspetta da voi, occupatevene. Ma non lasciate che la paura o l'angoscia si impossessino di voi, per così povere cose.
Riscoprite invece la gioia di essere: di sapervi, di riconoscervi. Ritrovate voi stessi nella solitudine, a colloquio col vostro spirito, o con una musica, o con un libro, o con il mare, con gli alberi, con il cielo. E non vi rifiutate alle passioni. Vivetela tutta, la vostra vita.
Anonimo
Vivete la vostra vita, qualunque essa sia. Non vi rifiutate alle cure della vostra esistenza: vivetele. ponetevi dei problemi: risolveteli. Ma non fate che lo spirito venga coinvolto in essi. Voi non siete ciò che state facendo. Nulla di ciò che fate vi conclude, vi esaurisce.
Le cure della vita sono cosa delle mani o dell'intelletto, non dell'anima. fate ciò che ci si aspetta da voi, occupatevene. Ma non lasciate che la paura o l'angoscia si impossessino di voi, per così povere cose.
Riscoprite invece la gioia di essere: di sapervi, di riconoscervi. Ritrovate voi stessi nella solitudine, a colloquio col vostro spirito, o con una musica, o con un libro, o con il mare, con gli alberi, con il cielo. E non vi rifiutate alle passioni. Vivetela tutta, la vostra vita.
Anonimo
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